È il modello CAD a comandare le macchine CNC?

È una delle domande più frequenti che ci vengono poste dai team che si avvicinano per la prima volta alla fabbricazione digitale: il modello 3D indica davvero alla macchina cosa fare?

La risposta breve è sì, ma non basta un semplice clic.

Dal modello alla macchina: cosa succede realmente

Un modello CAD di per sé è una descrizione geometrica del vostro edificio. Descrive l'aspetto di un pannello murario, ma non parla il linguaggio di una macchina CNC o di una sega a nastro. È qui che entra in gioco il software CAM (Computer-Aided Manufacturing).

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Il livello CAM legge il vostro modello e lo traduce in istruzioni macchina: percorsi utensile, sequenze di taglio e posizioni di foratura che le vostre attrezzature sono effettivamente in grado di eseguire. È proprio in questa fase di traduzione che si crea gran parte del valore aggiunto e si prevengono molti errori. Un flusso di lavoro CAD/CAM ben configurato individua i conflitti, ottimizza l'ordine di taglio e garantisce che al pezzo giusto venga assegnato il giusto margine prima ancora che raggiunga l'officina.

In un'azienda che lavora il legno, il legno massiccio o il CLT, che si tratti di costruzioni con struttura a telaio, SIP, in tronchi o prefabbricate, questo collegamento tra progettazione e produzione costituisce la spina dorsale di uno stabilimento efficiente. Senza di esso, ci si limita a stampare i disegni esecutivi sperando che l'operatore dello stabilimento riceva l'ultima versione aggiornata.

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Quando il software CAM fa la differenza

Non tutti i software gestiscono questa catena allo stesso modo. Alcuni strumenti si fermano al modello. Altri trasmettono i dati a valle, ma richiedono un reinserimento manuale in ogni fase. Le soluzioni migliori mantengono un collegamento in tempo reale e ininterrotto dall'ufficio di progettazione a ciascuna postazione di lavoro manuale o automatizzata dello stabilimento, in modo che, quando viene apportata una modifica al modello, questa si rifletta automaticamente nella produzione.

È proprio questo che elimina il costoso divario tra "ciò che è stato progettato" e "ciò che è stato realizzato". È anche ciò che rende realistico il potenziamento delle operazioni di uno stabilimento senza dover aumentare l'organico in ogni fase.

Il modello CAD non si limita a fornire informazioni alla produzione; in un flusso di lavoro ben integrato, ne costituisce il motore.

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Autore:
hsbcad